Lettre d’un Cinéaste à sa Fille. (Eric Pauwels, 2002)

Faccio quel poco che posso; purché la scrittura, da quassù, continui ad apparirmi soltanto nelle sue limitazioni. "Eri piccola, molto piccola. All'alba apparisti con un vestito rosa, una bacchetta magica in una mano e nell'altra... Non lo so, mi pare un cancellino. Annunciasti un gioco di magia, avresti fatto sparire il cancellino. Pronunciasti le parole... Continue Reading →

Safari (Ulrich Seidl, 2016)

CINEMA CONTRO L’UMANITÀ.    “L’Uomo è la punta della piramide, l’uomo decide, ed ora ci sono così tanti uomini, siamo troppi, questo dettaglio innesca la morte della natura, la natura non esiste più, questo si può accettare oppure no.”   Fuori concorso a Venezia 73, insultato, mal votato, bocciato caparbiamente e ricoperto di luce provocatoria,... Continue Reading →

Maria – Peasant Elegy (Aleksandr Sokurov, 1988)

Nel 1978 Aleksandr Sokurov gira un breve documentario (20 minuti) su di una comunità di contadine russe; ad un primo approccio sembrerebbe focalizzarsi su rituali e condizioni lavorative nei campi; il ritratto di una routine 'spacca-ossa'. Probabilmente nel '78 per Sokurov stesso Maria fu solo 'la contadina' a cui dedicò la sequenza d'apertura; intravediamo anche... Continue Reading →

TRAILERS (Rouzbeh Rashidi, 2016)

ENGLISH VERSION AT THE BOTTOM   Rouzbeh Rashidi è il prototipo di (vero) cineasta del futuro : colui che fa film 'in casa' e che ha passato la vita a guardare i film degli altri; cinefilia nuda e cruda, che viaggia su tutt'altro piano rispetto allo studio istituzionale. Noi siamo già nel Cinema, il quale... Continue Reading →

La Vie Nouvelle (Philippe Grandrieux, 2002)

Sprofondare nei propri desideri   "Confrontarsi con un film di Grandrieux significa essere colpiti da una scossa violenta, mentre ammirate una stella" - Serge Abiaad - Philippe Grandrieux rende tangibili gli orrori sottocutanei, fa sì che emergano le ombre che si nascondono nelle oscure crepe situate tra lo spazio inconscio e quello cosciente; il regista... Continue Reading →

The Childhood of a Leader (Brady Corbet, 2015)

L'Infanzia di un Diabel   Come Il Nastro Bianco di Haneke, The Childhood of a Leader risulta essere un'opera altrettanto importante e corroborante da un punto di vista concettuale, ma meno incisiva e decisiva da un punto di vista storico; è un film che mostra il percorso (de)formativo di un bambino che cresce in un'austera "famiglia assente" -... Continue Reading →

Hubert Robert. A Fortunate Life (Aleksandr Sokurov, 1996)

Eulogy. La condivisione alchemica dell'Arte è l'estasi di una vita, sollievo poetizzato, trasfigurato, divenuto simbologia anti-dogmatica, liber(t)a consapevole; che illumina le ascetiche pareti dell'Ermitage. La luce di questo "percorso illuminante" è il 22 Maggio 1733, dove a Parigi nasce Hubert Robert (detto Robert de Ruines per la sua preferenza nel dipingere romantici scorci di rovine... Continue Reading →

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