Unrest Trilogy (Trilogia dell’Inquietudine): White epilepsy / Meurtriére / Unrest (Philippe Grandrieux, 2012 / 2015 / 2017)

White epilepsy (2012) In seguito all’affermazione, ormai indiscutibile, del francese Philippe Grandrieux come nuovo, massimo teorico dell’immagine e della carnalità visivo-narrativa nel panorama cinematografico contemporaneo, ottenuta con soli tre, ricostituenti lungometraggi nel corso di dieci anni (Sombre, 1998; La vie nouvelle, 2002; Un lac, 2008), sintomo di una costruzione e di una ricerca artistica e... Continue Reading →

Top 10 : 2013

Con questo non-articolo apriamo alle Top annue "easy" (pubblicate al di fuori di ogni contesto) che periodicamente arriveranno nella nostra sezione. Ricordo anche che questo come ogni altro percorso di classificazione (specie se senza impegno) è (e vuole affermarsi in quanto) puramente soggettivo. 2013 : Honorable Mention : A spell to Ward of the Darkness.... Continue Reading →

TRAILERS (Rouzbeh Rashidi, 2016)

ENGLISH VERSION AT THE BOTTOM   Rouzbeh Rashidi è il prototipo di (vero) cineasta del futuro : colui che fa film 'in casa' e che ha passato la vita a guardare i film degli altri; cinefilia nuda e cruda, che viaggia su tutt'altro piano rispetto allo studio istituzionale. Noi siamo già nel Cinema, il quale... Continue Reading →

Sombre (Philippe Grandrieux, 1998)

L'inquietudine del corpo e dello spirito. Sombre è l'indecifrabile e misterioso riflesso di una vita perduta, di un amore soffocato, di passioni inverosimili e di sconfitte esistenziali ; è un torbido flusso di immagini angosciose e di sensazioni destabilizzanti. Il sonno della ragione genera mostri : esseri umani con l'anima deformata, con istinti e pulsioni... Continue Reading →

In Search of the Exile (Daniel Fawcett, Clara Pais, 2016)

ENGLISH VERSION AT THE BOTTOM Perdizioni viralitiche, dannazioni (spettatoriali) agli infrarossi. In partenza le connotazioni psichedeliche della lente si miscelano ai continui viraggi liquidi; In Search of the Exile è un mosaico agli infrarossi in continua evoluzione lisergica, un 'crescendo' di 63 minuti in cui la staticità fotosensibile costringe le funzioni spettatoriali all'assoluzione psicotropa; la... Continue Reading →

Honeymoon (Leigh Janiak, 2014)

Con Honeymoon si chiude un'ideale trilogia horror sulla coppia, che inizia con Twentynine Palms e prosegue con Antichrist. In tutte e tre le pellicole, la natura, raffigurata come luogo mentale, gioca un ruolo decisivo atto a liberare le voglie ataviche e primigenie dei protagonisti delle tre pellicole elencate poc'anzi: i personaggi, difatti, risultano svincolati da ogni... Continue Reading →

La Vie Nouvelle (Philippe Grandrieux, 2002)

Sprofondare nei propri desideri   "Confrontarsi con un film di Grandrieux significa essere colpiti da una scossa violenta, mentre ammirate una stella" - Serge Abiaad - Philippe Grandrieux rende tangibili gli orrori sottocutanei, fa sì che emergano le ombre che si nascondono nelle oscure crepe situate tra lo spazio inconscio e quello cosciente; il regista... Continue Reading →

The Childhood of a Leader (Brady Corbet, 2015)

L'Infanzia di un Diabel   Come Il Nastro Bianco di Haneke, The Childhood of a Leader risulta essere un'opera altrettanto importante e corroborante da un punto di vista concettuale, ma meno incisiva e decisiva da un punto di vista storico; è un film che mostra il percorso (de)formativo di un bambino che cresce in un'austera "famiglia assente" -... Continue Reading →

2017: Le top 10 della redazione

Top 10 di Luca Gigliotti   10. Sleep has her house (Scott Barley, 2017) (...)un’esperienza ricostituente e totalizzante, di pulsante corporalità, insostenibile tangibilità e, contestualmente, dalla portata innegabilmente mistico-trascendentale.   9. Les Garçon Sauvages (Bertrand Mandico, 2017) Tutta la sovversione alchemica del volto filmico nell'esordio al lungometraggio di Bertrand Mandico; il coraggio di un autore che... Continue Reading →

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