I membri della redazione

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Luca Gigliotti

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Manuel Piras

La nostra filosofia

Ossi di cinema

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Chiunque lo voglia davvero sa la verità. È solo che la maggior parte della gente non vuole saperla. Significa ascoltare ciò che viene dal profondo. La maggior parte della gente non vuole farlo. Ma le persone speciali ascoltano“.

– Verso Occidente l’impero dirige il suo corso. (David Foster Wallace, 1989)

La sofferenza è come uno strumento di legno, il quale contempla le note suonateci dentro, non le dimentica, la chimera del suono è parte integrante della sua esistenza, la sofferenza ha memoria propria… E nella – memoria – diviene rinvenibile, rievocabile, rimangono basi l’esorcistiche da applicare su noi stessi, quindi vivisezionare, analizzare, filmare… – Scrivere – diviene Psicomagia (quantomeno la ricerca di essa). Ma solo nel bel mezzo delle tue concezioni doloranti, solo una volta assuefatto dal dolore, solo dopo aver inalato tutta la profondità della sua aura, solo allora ne sarai testimone.

“Attraverso il Cinema possiamo rivivere il nostro passato, i nostri ricordi, attraverso il Cinema possiamo reinventare i nostri ricordi.” 

Century of Birthing. (Lav Diaz, 2011)

Luca Gigliotti

Nocturama

Lascia ch’io pianga

mia cruda sorte,

e che sospiri

la libertà.

– Georg Friedrich Händel

Abisso fertile. (the) New world. Spazio in cui affrontare odissee oblique. Mezzo esorcizzante e salvifico. A pugni chiusi aspettare la catarsi. Occasione in bianco&nero per toccare il fondo e da lì spingersi verso l’alto. (p)Ossessioni terapeutiche. Filmini che diventano immortali. Che immortalano. Scolpire il temp(i)o del Cinema, come fosse l’ultimo posto sulla terra. Nostro. In cui l’occhio, dopo le tenebre, vedrà nuovamente la luce. E nel frattempo, Silencio. Quindi morire. Per poi revivre.

Manuel Piras